Servizio civile a Chieri: orto condiviso, inclusione e nuovi progetti per il territorio
C’è qualcosa di speciale quando le idee prendono forma e diventano progetti concreti. È quello che sta accadendo a Chieri, dove i volontari del servizio civile stanno costruendo, giorno dopo giorno, iniziative capaci di unire sostenibilità, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.
Il 9 febbraio 2026 hanno presentato il loro lavoro alle squadre di ExEat e Settimo Miglio: un momento di confronto, ma anche di racconto di un percorso fatto di impegno, crescita e collaborazione.
I primi mesi: mani nella terra e relazioni che crescono
I primi tre mesi di attività sono stati intensi e ricchi di esperienze diverse. I volontari si sono messi in gioco in più ambiti: dalla comunicazione al catering, dal servizio in ristorante alla cura dell’orto condiviso. Ma più di tutto, è stato il contatto con le persone e con la terra a lasciare il segno.
L’orto condiviso di Chieri, in particolare, è diventato un luogo vivo, dove non si coltivano solo verdure, ma anche relazioni, competenze e nuove possibilità.
Una guida per iniziare: l’orto accessibile a tutti
Tra i primi progetti realizzati c’è una piccola guida pratica dal titolo: “Piccola guida per fare l’orto per principianti”
Un progetto semplice ma potente, nato con un obiettivo chiaro: rendere il giardinaggio accessibile a tutti. All’interno della guida si trovano consigli concreti per:
- scegliere e preparare il terreno
- piantare e coltivare
- prendersi cura dell’orto nel tempo
Un invito a riscoprire il valore dell’autosufficienza alimentare e di uno stile di vita più sostenibile.
Inclusione concreta: lavorare insieme alla disabilità
Un altro progetto affronta un tema fondamentale: l’inclusione.
La guida “Familiarizzare e lavorare insieme con la disabilità” nasce per supportare volontari e studenti che partecipano alle attività dell’orto condiviso, offrendo strumenti pratici per collaborare in modo consapevole e rispettoso. Perché l’inclusione non è solo un valore da raccontare, ma un’esperienza da vivere ogni giorno.
Nuove idee che prendono forma
Oltre ai progetti già avviati, i volontari stanno immaginando nuove iniziative per rendere il territorio ancora più vivo e partecipato.
- Eventi e spettacoli a SettimoMiglio
L’idea è quella di trasformare SettimoMiglio in un punto di incontro aperto alla comunità, con spettacoli, musica e momenti conviviali.
Un modo per avvicinare famiglie, scuole e associazioni, magari davanti a un aperitivo con prodotti biologici della fattoria.
- Un nuovo modo di scoprire Chieri
Un percorso di passeggiata per raccontare la città in modo diverso: non solo storia e monumenti, ma anche natura, inclusione e vita quotidiana.
Giardini e parchi diventeranno tappe di un racconto più ampio, fatto di identità e cambiamento.
- Dare voce ai progetti di inclusione (PPU)
Attraverso interviste, foto e video, i volontari stanno raccogliendo storie e testimonianze dei partecipanti ai progetti di pubblica utilità.
L’obiettivo è creare un racconto visivo capace di mostrare l’impatto reale di queste esperienze.
Uno sguardo al futuro
Il lavoro continua, tra nuove idee e attività quotidiane. A SettimoMiglio, i volontari saranno impegnati nello sviluppo della fattoria didattica, accogliendo scuole e accompagnando bambini e ragazzi in percorsi educativi. Allo stesso tempo, continueranno le attività agricole e il lavoro in serra. A Chieri, invece, proseguirà l’impegno nell’orto condiviso e nei progetti PPU, sempre con lo stesso obiettivo: costruire inclusione, creare opportunità e rafforzare la comunità.
Coltivare qualcosa che va oltre
Questi progetti non parlano solo di orti, eventi o percorsi.
- Parlano di persone
- Di collaborazione
- Di piccoli cambiamenti che, insieme, fanno la differenza
E forse è proprio da qui che nasce il valore più grande di questa esperienza: coltivare qualcosa che va ben oltre la terra.