Servizio Civile in Quota: L’Estate dei Volontari all’Alpe Bonze
L’arrivo dell’estate è sinonimo di riapertura del Rifugio Alpe Bonze, il nostro piccolo angolo di paradiso immerso nella Valle d’Aosta. Come Flavie ha avuto il piacere di sperimentare l’anno scorso, anche quest’anno i nostri tre civilisti Anthonin, Anastacia e Coquelicot hanno passato diversi giorni e weekend lassù con i rifugisti Mosè e Paolo.
Ci raccontano la loro vita quotidiana ad alta quota:
“Il primo weekend in cui siamo stati lì, il rifugio non era ancora aperto, quindi abbiamo aiutato a rimetterlo in sesto e a seguire i preparativi per la stagione. Abbiamo sistemato le stanze, rimontato i letti e pulito da cima a fondo. Per prepararci alle notti più fresche, siamo andati a raccogliere e tagliare la legna dagli alberi morti durante le valanghe. Il clima invernale non ha risparmiato le nostre infrastrutture e abbiamo dovuto dedicare un po’ di tempo alla riparazione del ponte che ci porta al rifugio. Abbiamo ripulito alcuni sentieri dove l’erba era troppo alta e riorganizzato il piccolo orto dove abbiamo piantato lattughe, porri, prezzemolo e pomodori.
A Giugno e all’inizio di Luglio sono stati organizzati diversi eventi per far ripartire gradualmente l’attività. Il week-end del 14-15 giugno con “A tutta soma”, una quarantina di volontari hanno raccolto quasi 400 kg di provviste sulle loro spalle. Abbiamo anche ospitato la grigliata di inaugurazione, e un ritiro di yoga di due giorni. Durante tutti questi eventi, abbiamo aiutato Paolo e Mosè a cucinare e fare il servizio aiclienti.
Per noi, come per tutti coloro che attraversano il sentiero del rifugio Alpe Bonze, è stata una vera scoperta. Questo luogo emana tranquillità ed è circondato da così tanti fiori che ogni giorno se ne scopre una nuova varietà. Il rifugio fluttua sopra Donnas, al suono dei campanelli delle vacche che sono arrivate a pascolare all’inizio di Luglio. L’amore di Mosè e Paolo per la montagna è contagioso e il luogo è impregnato della loro gentilezza, e delle loro risate.
La vita in montagna è scandita da momenti di buona stanchezza, che ci assicurano una buona notte di sonno accanto alla stufa. Ma è anche piena di momenti sereni e di condivisione. Abbiamo fatto giochi di società e serate di tandem linguistico italiano/francese. Ci siamo goduti i numerosi sentieri che circondano il rifugio, tra cui il Mont Bo, il Col Bonze e la cresta. Abbiamo osservato i fiori da ogni possibile angolazione, e raccolto piante per condire la famosa polenta con spinaci selvatici e erbette. Di recente, la montagna ha assunto una tonalità violacea con l’apparizione dei mirtilli.
Il rifugio è davvero il luogo perfetto per trascorrere qualche giorno al fresco, e in buona compagnia, lontano dalla frenesia della città. Le due ore di cammino per arrivarci valgono la pena! Ci torneremo appena possibile e speriamo di vedere anche voi! Date un’occhiata al loro sito : Rifugio Alpe Bonze – Inclusione d’alta quota ”
