Volontariato e consumo consapevole: l’esperienza di 45 studenti tra Italia e Francia
Accogliere per crescere: l’incontro tra giovani, volontariato e consumo consapevole
Ci sono esperienze che lasciano il segno perché riescono a unire persone, idee e visioni diverse in un unico spazio di confronto. È quello che è accaduto nei giorni scorsi presso Cooperativa Sociale Exeat, dove abbiamo accolto 45 studenti provenienti dal liceo Monti di Chieri e da Epinal, in Francia. Un incontro che è andato oltre la semplice visita: è diventato un momento di scambio autentico, capace di stimolare domande, riflessioni e nuove consapevolezze.
La Cittadella del volontariato: un luogo che racconta storie
Il percorso è iniziato con il tour della Cittadella del volontariato, uno spazio che racchiude esperienze, impegno e relazioni costruite nel tempo. Qui abbiamo condiviso la nostra storia e presentato le realtà associative che animano questo luogo, cercando di rispondere insieme a una domanda fondamentale: “Che cos’è oggi il volontariato?” I ragazzi hanno partecipato attivamente, portando il loro punto di vista e confrontandosi sulle differenze e le similitudini tra Italia e Francia. Ne è nato un dialogo spontaneo, fatto di curiosità e apertura, che ha arricchito tutti i presenti.
Consumo consapevole: imparare attraverso l’esperienza
Il secondo momento della giornata è stato dedicato a un tema sempre più centrale: il consumo consapevole. Attraverso un laboratorio pratico, gli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona cosa significa scegliere in modo informato e responsabile.
Il percorso si è sviluppato in tre fasi:
– Degustazione al buio di tre prodotti, per riscoprire il valore dei sensi senza condizionamenti
– Confronto tra prodotti dell’agricoltura sociale e della grande distribuzione, andando oltre il prezzo e il packaging
– Analisi delle etichette**, per comprendere meglio origine, filiera e impatto delle scelte quotidiane
Un’esperienza concreta che ha stimolato uno sguardo più critico e attento verso ciò che consumiamo ogni giorno.
Giovani protagonisti del cambiamento
A concludere l’incontro sono stati i ragazzi del Service Civique, che hanno condiviso il loro percorso e il loro impegno. Attraverso un semplice QR Code, è stata inoltre presentata la guida digitale *“Coltivare l’orto a casa”*, un progetto realizzato dai giovani stessi: uno strumento pratico, ma anche un simbolo di autonomia, cura e sostenibilità.
Costruire connessioni, generare consapevolezza
Esperienze come questa dimostrano quanto sia importante creare spazi di incontro tra culture e generazioni diverse. Accogliere significa aprire possibilità. Condividere significa crescere insieme.
Ed è proprio in questi momenti che si costruiscono le basi per una comunità più consapevole, partecipata e attenta al futuro.