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Flavie: un’avventura tra le montagne italiane

All’inizio di giugno Flavie, volontaria francese con noi da aprile 2024, ha avuto l’opportunità di vivere un’esperienza unica al Rifugio Alpe Bonze, gestito dalla nostra Cooperativa Exeat. Scopriamo insieme il suo racconto e la sua visione dei valori e degli impegni del rifugio.

L’inizio di un’avventura

Per la prima volta nella sua vita Flavie ha intrapreso un’escursione verso il rifugio partendo da Chieri con Matteo, il presidente della cooperativa. Dopo un viaggio in auto di un’ora e mezza, la vera avventura è cominciata. Nonostante lo zaino fosse carico di troppe cose per sole due notti, Flavie non si è lasciata scoraggiare, sapendo che Matteo portava con sé il cibo per il rifugio che non è accessibile in auto.

L’escursione nel cuore delle montagne

L’escursione dura circa due ore, durante le quali la bellezza del paesaggio la lascia senza fiato. Flavie ricorda di aver attraversato un ruscello, sentendosi come un vichingo mentre si toglieva le scarpe per immergere i piedi nell’acqua gelida. Questa connessione con la natura è stata per lei un momento magico prima di arrivare al rifugio.

Accoglienza e cucina locale

All’arrivo Mosé e Paolo, i guardiani del rifugio, hanno accolto Flavie con sorrisi calorosi e risate contagiose. Durante il soggiorno la volontaria francese ha avuto l’opportunità di assaporare la polenta concia, un piatto tipico preparato con ingredienti locali. Al Rifugio Alpe Bonze, l’obiettivo è quello di offrire un’esperienza gastronomica autentica, utilizzando prodotti del territorio.

Un rifugio di pace e sostenibilità

Sebbene il rifugio non fosse ancora aperto al pubblico a causa della neve, Flavie ha partecipato alla pulizia delle stanze, preparandosi per l’arrivo dei turisti. La vista mozzafiato e l’atmosfera serena le hanno permesso di staccare dalla frenesia cittadina. Le serate trascorse davanti al fuoco, giocando a giochi da tavolo e imparando nuove parole italiane, hanno reso il suo soggiorno ancora più speciale.

Una mattina di scoperte

Dopo una notte di sonno rigenerante, la colazione è stata una vera delizia. Flavie ha aiutato Mosé, Matteo e Paolo a riattivare la rete idrica del rifugio, dimostrando l’impegno della cooperativa verso l’autosufficienza in termini di acqua ed energia. Nel frattempo, ha trovato il tempo di costruire un pupazzo di neve, ritrovando la gioia di una bambina.

Un’estate ricca di attività

Durante i pasti, il team del rifugio ha condiviso il fitto programma di eventi estivi che include ritiri di yoga, concerti e residenze d’artista.

Conclusione

L’esperienza di Flavie al Rifugio Alpe Bonze è un esempio di come la connessione con la natura e la comunità possa arricchire la vita. Se stai cercando un rifugio in montagna che offra avventure autentiche, cucina locale e eventi culturali, non cercare oltre: il Rifugio Alpe Bonze ti aspetta!

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